Luigi Ferraris: su Milano Finanza l’intervista all’AD e DG Terna

Terna, road show in America: Class CNBC intervista l’AD e DG Luigi Ferraris sulla crescita del gruppo e sul suo apporto nel processo di transizione energetica in corso.

Luigi Ferraris

Road show americano per Terna: il commento dell’AD e DG Luigi Ferraris

“Terna piace agli investitori perché consente di poter contare su un’adeguata remunerazione, una storia di crescita e un quadro regolatorio chiaro, stabile e prevedibile”: intervistato da Class CNBC lo scorso 6 giugno, in occasione del Roadshow negli USA, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha sottolineato come il gruppo, da quando nel 2018 è stato presentato il “nostro primo piano strategico”, abbia conosciuto “un aumento del valore di capitalizzazione nell’ordine di due miliardi di euro”. L’AD ha spiegato che gli investimenti proposti dalla società sono “credibili e vanno nella direzione del mercato”: non a caso l’accoglienza in America da parte degli investitori è stata “molto positiva”. Ad alimentarne ulteriormente l’interesse anche il posizionamento conseguito da Terna lo scorso anno nell’indice di Sostenibilità del Dow Jones: il gruppo guidato da Luigi Ferraris ha conquistato la leadership nel settore Utility.

Luigi Ferraris a Class CNBC: “Terna ha visto un aumento del valore di capitalizzazione nell’ordine di due miliardi di euro”

Nell’intervista ripresa da Milano Finanza, Luigi Ferraris evidenzia il valore del Piano Strategico di Terna: il risultato più evidente dell’importante crescita della società e del trend positivo. Investimenti nella rete elettrica italiana per 6,2 miliardi di euro nei prossimi cinque anni: un programma ambizioso, che oggi il gruppo è in grado di sostenere, per “accompagnare la transizione energetica che vede come pilastri la crescita delle rinnovabili per oltre 40 mila megawatt tra solare ed eolico da oggi fino al 2030”. In merito, Luigi Ferraris fa poi notare come il Piano punti a soddisfare la “necessità di investire in sistemi di accumuli, che consentono di stoccare l’energia nei momenti di grande disponibilità delle risorse rinnovabili”. Oggi infatti bisogna essere in grado di “gestire un sistema energetico che evidentemente è cambiato”: in questa ottica la rete va “reingegnerizzata e ripensata al fine di poter ottimizzare l’utilizzo delle risorse rinnovabili inserite nel sistema con la minima dispersione possibile e in sicurezza”. Fondamentale è dunque la digitalizzazione: una “sfida” necessaria per ottenere una “gestione delle reti più automatizzata, più intelligente, più smart”.

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