Luigi Ferraris: l’AD di Terna al “Corriere della Sera” sui progetti del gruppo

In un’intervista al “Corriere della Sera” l’AD Luigi Ferraris invita a impegnarsi per arrivare in futuro a una completa decarbonizzazione: Terna investe in questa prospettiva.

Luigi Ferraris, amministratore delegato Terna

Terna per la sostenibilità: il “Corriere della Sera” intervista l’AD Luigi Ferraris

Intervistato dal “Corriere della Sera” lo scorso 5 agosto, l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris ha parlato del futuro del gruppo. Investimenti e strategie guardano in un’unica direzione: la completa decarbonizzazione che secondo l’AD è “possibile e necessaria”. Parole che assumono ulteriore valore oggi, alla luce del recente conseguimento da parte di Terna del primato mondiale nel settore Electric Utilities secondo il Dow Jones Sustainability Index. Luigi Ferraris si è soffermato sugli investimenti previsti nei prossimi dieci anni: circa 12 miliardi di euro per “interventi di sviluppo volti a massimizzare l’integrazione delle rinnovabili, tramite il potenziamento della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero”. Fattori che come l’AD sottolinea nell’intervista sono “elementi indispensabili per ridurre le congestioni, massimizzare lo sfruttamento delle fonti naturali, assicurare elevati standard di qualità del servizio e la maggiore condivisione possibile a livello europeo a beneficio di tutti i cittadini”.

Luigi Ferraris: “Investimenti in rete, rinnovabili e digitalizzazione”

Nell’intervista Luigi Ferraris si sofferma anche sulla centralità delle reti elettriche nel processo di transizione energetica in atto: “Ad ogni euro investito nello sviluppo delle rinnovabili dovrà corrispondere un euro investito per rendere le reti elettriche più sicure ed efficienti: Il calcolo lo ha fatto l’Agenzia internazionale dell’energia”. Terna lo sa bene e con i suoi investimenti punta anche a soddisfare la “necessità di una rete più capillare, che deve recuperare i ritardi del passato e garantire la migliore qualità del servizio per cittadini e imprese”. I 220 cantieri aperti oggi in tutta Italia impegnano 350 imprese: “È necessario progettare le nuove opere con un approccio proattivo di condivisione e ascolto dei territori. L’obiettivo è avere la massima sicurezza, il minimo impatto ambientale possibile e una riduzione dei costi per il sistema”. Ma come ha detto Luigi Ferraris al “Corriere della Sera” lo sguardo di Terna è rivolto anche all’estero: “In ottica continentale, tutti gli investimenti pianificati sono fondamentali per il completamento del mercato elettrico europeo e per l’Italia, che potrà progressivamente acquisire il ruolo di hub naturale nell’area del Mediterraneo”. I progetti di interconnessione Italia-Svizzera, Italia-Francia e Italia-Austria che sono stati avviati fanno ben sperare in questa prospettiva.

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