Luigi Ferraris ad Askanews: “Terna pronta a guidare la trasformazione energetica”

L’AD di Terna, Luigi Ferraris, ad Askanews sul Piano Strategico 2018-2022, presentato lo scorso 22 marzo al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano alla stampa e agli analisti

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris ad Askanews: innovazione e sostenibilità nel Piano Terna 2018-2022

Intervistato da Askanews a margine della presentazione del Piano Strategico 2018-2022 di Terna che si è tenuta il 22 marzo a Milano, l’AD Luigi Ferraris ne ha rimarcato il valore: la definizione degli obiettivi da raggiungere nel quinquennio riflette il crescente impegno del gruppo nell’incentivare la sostenibilità energetica. “Accompagnerà la trasformazione energetica del Paese” ha affermato l’AD spiegando come tale intento rientri “in un contesto più ampio europeo e mondiale che vede una progressiva decarbonizzazione del modo di fare energia e non solo, come vediamo anche nel mondo dei trasporti e in altri settori”. Terna è quindi pronta a vincere la sfida della transazione energetica: “Lo faremo rafforzando la nostra rete per adeguarla a gestire una maggiore complessità, perché abbiamo un aumento importante dei punti dove andremo a generare energia”. Passare in un mondo delle rinnovabili, come ha precisato Luigi Ferraris, significa “abbandonare il concetto di grande centrale che in passato generava energia in maniera convenzionale” e abbracciare il “mondo della cosiddetta generazione distribuita, che comporta più fragilità, più complessità”. I fattori abilitanti della strategia di Terna per guidare questo cambiamento saranno l’innovazione, la digitalizzazione e le persone, su cui il gruppo punterà sempre più nei prossimi anni.

Terna, Luigi Ferraris ad Askanews sugli obiettivi del Piano 2018-2022

Ai microfoni di Askanews, Luigi Ferraris si è soffermato ad analizzare anche gli obiettivi inclusi nel piano: ricavi a 2,55 miliardi nel 2022, Ebitda di 1,9 miliardi e in previsione per il prossimo quinquennio un aumento medio annuo del 3% dei profitti, anche per “garantire a tutti i nostri azionisti una generosa politica dei dividendi, in crescita rispetto al piano precedente a garanzia di un sicuro e prevedibile ritorno sull’investimento”. In particolare si presume “un arrotondamento del dividendo per il 2017 a 22 centesimi di euro, che rappresenta una base da cui partire con una crescita del 6% medio annuo garantita fino al 2020”. L’AD ha aggiunto che “dal 2020 in avanti manterremo come floor il dividendo 2020 e daremo ai nostri azionisti la possibilità di partecipare all’attesa crescita dell’utile con un meccanismo di pay out ratio, cioè il 75% dell’utile sarà dato come dividendo”. Nell’intervista Luigi Ferraris ha inoltre sottolineato come nel Piano 2018-2022 il gruppo guardi alla valorizzazione delle proprie infrastrutture, senza escludere la possibilità di affittare la fibra ottica a operatori terzi: “Già oggi disponiamo di fibra ottica nelle nostre reti e prevediamo di aggiungere 20mila chilometri di fibra che servirà a noi in primis per gestire i nostri dati ma che possiamo anche utilizzare per affittare questa capacità a beneficio di terzi”.

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