A Reggio Emilia, piattaforme elevatrici o ascensori contro le barriere architettoniche?

Donna in carrozzina di fronte a una rampa di scale

In presenza di barriere architettoniche che impediscono il libero movimento delle persone disabili, o con problemi di deambulazione, è possibile fare ricorso a diversi tipi di impianti tra cui in particolare ne ricordiamo due: le piattaforme elevatrici da una parte, e gli ascensori tradizionali dall’altra.

Entrambi sono al servizio del trasporto verticale negli edifici residenziali, non solamente per i disabili ma anche per gli inquilini che desiderano spostarsi rapidamente e senza fatica, ed entrambi sono dotati di pulsantiere e fermate ai piani, ma è interessante più che altro concentrarsi sulle differenze perché è proprio in base ad esse che cambia il range di applicabilità di ciascun impianto.

Mentre gli ascensori in genere richiedono parecchio spazio in termini di fosse, vani e locale macchine, le piattaforme elevatrici in genere sono installazioni più “agili” sia in termini dimensionali che di versatilità.

Con una piattaforma elevatrice è possibile ad esempio superare le barriere architettoniche laddove un ascensore tradizionale non potrebbe essere installato, a causa di limiti strutturali o di altri vincoli; ad esempio, lungo la facciata di un edificio a più piani o in spazi interni piuttosto angusti.

Nonostante vengano talvolta considerate “sorelle minori” dei tradizionali ascensori, le piattaforme elevatrici realizzate a Reggio Emilia sono una scelta di qualità, affidabile e sicura, quando si fanno inderogabili le esigenze di rendere fruibili gli edifici più complessi anche alle categorie svantaggiate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.