21 Investimenti: il Presidente Alessandro Benetton interviene a “Il posto giusto”

Alessandro Benetton si racconta a “Il posto giusto”: nella crescita professionale del Presidente di 21 Investimenti il coraggio e la tenacia nelle scelte sono stati fondamentali per raggiungere e superare gli obiettivi prefissati.

Alessandro Benetton

“Il posto giusto”: l’intervista ad Alessandro Benetton, Presidente di 21 Investimenti

Protagonista de “Il posto giusto”, trasmissione di RaiTre dedicata al mondo del lavoro, Alessandro Benetton ripercorre il proprio percorso professionale. Tenacia e coraggio non sono mancati all’imprenditore che ha deciso di smarcarsi dal gruppo di famiglia dopo una breve parentesi durata “praticamente un anno” e terminata perché “non ho riscontrato le condizioni che reputavo opportune per poter portare il mio contributo”. La scelta di viaggiare da solo nel mondo del lavoro è stata “più naturale di quanto possa sembrare dall’esterno”, maturata grazie anche a una serie di incontri importanti avuti nel corso della sua vita. Come quello con Michael Porter, suo professore ad Harvard: “Era il 1992 e avevo capito grazie a lui che avrebbe potuto esserci un nuovo modo di leggere la PMI italiana: siamo stati tra i primi nel Paese a creare fondi, finanziati anche dall’esterno, con lo scopo di acquistare piccole e medie imprese”. Da lì l’intuizione che ha portato alla nascita di 21 Investimenti: tra i primi in Italia ad occuparsi di private equity, si pone come obiettivo quello di entrare in realtà ad alto potenziale di crescita provando a capire quanto il paradigma su cui vivono sia contemporaneo o necessiti di cambiamenti. Con l’ultimo ciclo di investimenti partito nel 2007, le imprese che si sono avvalse del suo supporto sono cresciute del 50% di fatturato e hanno raddoppiato in media l’occupazione, registrando aumenti negli utili del 50%: “Con coraggio 21 Investimenti cerca di dare una interpretazione sul loro futuro” ha commentato in merito Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton ripercorre l’esperienza in Formula Uno a “Il Posto Giusto”

“Se si è giovani e si crede in un’idea non bisogna essere rinunciatari”: nel corso dell’intervista, Alessandro Benetton invita a riflettere sul valore della tenacia, perché “basta leggere le biografie dei grandi inventori per capire quanto tutti siano accomunati dal fatto di non essersi mai arresi di fronte agli ostacoli”. Una dote che l’imprenditore ha dimostrato di possedere in più occasioni, ad esempio in Formula Uno. I suoi dieci anni alla guida di Benetton Formula sono stati “la dimostrazione che si può avere successo anche in ambiti diversi da quello di competenza”. La diffidenza iniziale è ormai un lontano ricordo: “In un mondo di grandi specialisti di alta tecnologia entrava quasi un ‘imbucato’ che pur non sapendone niente riusciva ad ottenere grande successo e questo sembrava quasi svilire tutta la radice e la profondità che vi era dietro quel mondo”. Ora di quella esperienza restano le vittorie di Michael Schumacher e la consapevolezza che “anche qui con coraggio, sperimentando e facendo tanti cambiamenti” i buoni risultati arrivano. “Penso con la mia esperienza – osserva infine Alessandro Benetton – di poter dimostrare che per quanto la finanza sia uno strumento necessario per mettere la benzina, il motore resti comunque il lavoro dell’uomo: è il singolo a fare la differenza”.

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